Guida: I cookie di Google Analytics

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Il funzionamento di Google Analytics è piuttosto semplice ed avviene attraverso una tecnologia denominata page tag, visto che presenta un piccolo script di javascript che viene messo all’interno della pagina web. Il page tag di Google Analytics è il Google Analytics Tracking Code (GATC). Una volta che viene aperta una pagina contente il GATC, vengono rilasciati alcuni cookie (piccoli file di testo) nella macchina del Visitatore, in grado di riconoscerlo e distinguerlo nel momento in cui si effettua una nuova Visita. I cookie di Google Analytics sono estremamente importanti nel tracciamento: se non vengono raccolti dal computer del Visitatore, non sarà possibile identificarlo e, quindi, tracciarlo.

Questi cookie sono differenti ed hanno scopi analitici diversi, eccoli nel dettaglio:

  • _utma. E’ il cookie che distingue il Visitatore. Ha una durata di 2 anni e, fra le altre cose, presenta un codice univoco in grado di distinguere il Visitatore. Google Analytics, per misurare il numero di persone (Visitatori Unici) che hanno visitato un sito, conta il numero di utma.
  • _utmb e _utmc. Sono i due cookie che identificano la sessione (Visita). Google Analytics li utilizza per calcolare le metriche basate sul tempo, come la durata della Visita o il tempo sulla Pagina. Scadono con la chiusura del browser o all’uscita del sito.
  • _utmz. E’ il cookie che identifica la Fonte di Traffico. Consente di raccogliere informazioni circa la provenienza della Visita (ricerca organica, link in altro sito, campagna online, ecc..). Ha una durata di 6 mesi.
  • _utmv. E’ il cookie utilizzato per il tracciamento delle custom var. Ha una durata variabile a seconda del livello di impostazione delle variabile customizzata (Pagina, Sessione, Visitatore).

E questo è come appaiono nel nostro computer, una volta raccolti:

  • _utma=43838368.1934881956.1288194436.1336641870.1337336392.89
    Segmentato, presenta un hash univoco che distingue il dominio, un codice ID casuale, 3 valori temporali in formato UNIX che identificano il momento dell’ultima visita, l’inizio di quella precedente e l’inizio dell’attuale. Infine, un contatore di Visite effettuate dal Visitatore (ebbene si, ho visitato il sito di Twitter ben 89 volte..)
  • _utmb=43838368.2.10.1337336392
    Presenta il medesimo hash che distingue il dominio, il numero di Pagine Viste visualizzate all’interno della sessione corrente (2), un identificatore che memorizza il numero di link in uscita che non sono stati ancora monitorati (solitamente presenta il valore 10) e il timestamp dell’ultima volta che il cookie è stato settato.
  • _utmc=43838368
    Contiene esclusivamente l’hash univoco di identificazione.
  • _utmz=43838368.1337336392.89.36.utmcsr=google|utmccn=(organic)|utmcmd=organic|utmctr=(not%20provided)
    Solito hash di identificazione, poi timestamp dell’ultima volt ache il cookie è stato settato, contatore di Visite, numero totale di Sorgenti dalle quali il Visitatore ha eseguito l’accesso al sito (36, caspita!), poi l’utmcsr identifica la sorgente, l’utmccn e l’utmcmd identificano il mezzo, infine l’utmctr specifica la keyword utilizzata all’interno del motore di ricerca.
  • _utmv=43838368.|1=Registered=Yes=1^3=UserID=30666=1^4=Cookie=30666=1
    Identificazione del dominio, slot specifici per ogni custom var (sono un Massimo di 5 per la versione standard di Google Analytics, mentre diventano 50 per Google Analytics Premium).

Vien da sé che un semplice click sul pulsante “Rimuovi cookie” azzera tutte le informazioni riguardanti il Visitatore che, al prossimo accesso, verrà conteggiato come Nuovo Visitatore.

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