Guida: come tracciare le campagne

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Uno degli aspetti più interessanti, semplici da implementare ed utili nell’analisi del traffico è quello relativo alle campagne. Ogni volta che inviamo una Newsletter, o più semplicemente se pubblichiamo un banner pubblicitario su un altro sito, è molto importante poter tracciare i Visitatori che accedono da questa Sorgente di Traffico alternativa (in fondo non è una ricerca all’interno di un motore né una visita da un sito referrer, in senso stretto) e valutarne la qualità della visita, le abitudine, le ricerche.

Per farlo, è possibile customizzare i link di accesso al sito, aggiungendo dei parametri di tracciamento che consentono a Google Analytics di gestire separatamente queste Visite. I parametri richiesti sono 3+2:

utm_source: identifica la Sorgente, il sito specifico dal quale proviene la Visita (google, meteo_it, newsletter). Attenzione alle maiuscole! Google Analytics gestisce in maniera differente un utm_source=google ed un utm_source=Google

utm_medium: identifica il Mezzo, lo “strumento” utilizzato per la Visita (cpc, banner, email). Il cpc identifica le campagne a pagamento (linkate l’account AdWords!), mentre banner e email distinguono i due esempi di campagne illustrate in precedenza. E’ la dimensione utilizzate per dare una visualizzazione di massima degli accessi (organico, diretto, da referrer, e tutte le tipologie di campagne).

utm_medium: identifica il nome della Campagna. Se inviate più di una newsletter, è possibile distinguerle, se avete più di un banner in altri siti, potete differenziarli. Se avete linkato l’account AdWords, le informazioni relative alle vostre Campagne (nome, gruppo di annunci, keyword, costi ecc.) vengono passate anche a Google Analytics .

Esistono anche altri due parametri, meno utilizzati e non necessari, ma comunque utili:

utm_term: specifica la keyword di riferimento. Se si stanno taggando manualmente le campagne a pagamento, questo è il parametro da utilizzare per passare l’informazione sulla parola chiave ricercata.

utm_content: distingue il contenuto dell’annuncio. Se sono presenti due messaggi all’interno di una newsletter, utilizzando questo parametro sarà possibile distinguere le Visite da uno e dall’altro.

Riassumendo, un esempio di link per una newsletter può essere:

http://www.esempio.it/?utm_source=newsletter1&utm_medium=email&utm_campaign=maggio_2012&utm_content=toplink

 

Oppure, per un banner:

http://www.esempio.it/?utm_source=meteo_it&utm_medium=banner&utm_campaign=offerta_2012

 

Google mette a disposizione un utilissimo strumento per “costruire” le URL di riferimento, si chiama URL Builder e lo trovate qui.

All’interno della piattaforma, il tutto sarà disponibile nel report delle Sorgenti di Traffico, con distinzione per Campagna.

Spero di aver chiarito al meglio questo aspetto e non aver utilizzato forme verbali inappropriate o di difficile comprensione!

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