Google Analytics: come viene calcolata la metrica “Users”?

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Premessa: attenzione che questa è complessa. Difficile da spiegare e da comprendere.

Avvertenza: la metrica Users, in Google Analytics, non viene calcolata sempre nello stesso modo.

Procedimento: se siete avvezzi all’utilizzo dei segmenti avanzati e dei custom report, potreste esservi accorti che la metrica Users subisce delle modifiche a seconda della reportistica utilizzata. Perché? E qual è il valore corretto?

Google Analytics utilizza due diverse tecniche di calcolo per gli Users, a seconda della tipologia di report che viene richiesto. Di conseguenza, è possibile far emergere discrepanze negli Users fra differenti report. Stessa cosa vale per la metrica Active Users, che potete trovare in particolari report.

Con lo scopo di compilare in tempi soddisfacenti i report, Google Analytics crea un set di tabelle di dati (NON campionati) pre-aggregati, che vengono aggiornati su base giornaliera. Queste tabelle di dati pre-aggregati consentono di gestire le richieste standard, comprese le variazioni di data range nei report standard. Per esempio, quando viene richiesto un report, Google Analytics ricerca ogni metrica nella tabella di dati pre-aggregati e ne mostra i risultati. Se si modifica il data range da 1 Agosto-15 Agosto a 1 Agosto-16 Agosto, Google Analytics ricercherà ogni metrica nella tabella di dati pre-aggregati del 16 Agosto e aggiungerà i nuovi dati al totale già esistente. Facile.

Si, ma questa procedura funziona correttamente solo per alcune metriche. Molte di queste, come le Pagine Viste, sono semplici conteggi additivi rispetto ai giorni. Tuttavia, la metrica Users è basata su calcoli più complicati. Anziché semplicemente aggiungere (o sottrarre) dati processati dalla tabella di dati pre-aggregati, Google Analytics deve ricalcolare gli Users per ogni data range che viene selezionato nei report. Per esempio, se uno User visita il sito il 15 di Agosto E il 16 di Agosto, Google Analytics sarà in grado di riconoscere questo utente come unico all’interno dei due giorni. Se si cambia il data range da 1 Agosto-15 Agosto a 1 Agosto-16 Agosto, Google Analytics non potrà semplicemente aggiungere la differenza del valore degli Users, poiché questo numero è basato su un calcolo più complesso: la metrica Users deve essere ri-calcolata ogni volta che viene richiesta nei report.

Per affrontare questa complicanza, Google Analytics mette a disposizione due tipologie di calcolo per gli Users. Il calcolo ottimale viene selezionato automaticamente a seconda del report richiesto.

Metodo 1: Dati pre-calcolati.

Questo calcolo si basa esclusivamente sul numero di sessioni all’interno del data range selezionato e il tempo di ogni singola sessione (che è determinata dalla tecnologia relativa al dispositivo utilizzato, per esempio un browser, ed è spesso indicato come il “client-side time”). Poiché il risultato di questo calcolo può essere aggiunto alle tabelle di dati pre-aggregati, Google Analytics fa riferimento a queste tabelle per recuperare velocemente i dati e mostrarli all’interno dei report, anche quando si cambia data range.

Questo metodo di calcolo viene utilizzato esclusivamente nei report in cui l’unica dimensione disponibile è un time frame, come la data, la settimana dell’anno o il mese dell’anno. Questo significa che questi dati saranno disponibili nella Audience Overview quando NON VENGONO APPLICATI SEGMENTI avanzati, oppure in un custom report se una di queste dimensioni di data è l’unica applicata. Quando si visualizzano gli User su qualsiasi dimensione non di data, Google Analytics utilizza una seconda tabella, che descriviamo più avanti, in modo da calcolare gli Users “on the fly”.

Sebbene questo metodo di calcolo sia in grado di fornire rapidamente i dati non campionati, ha alcuni svantaggi: si basa principalmente sul numero di sessioni e sul tempo client-side, quindi se quest’ultimo è per qualche motivo sbagliato, o se si sta utilizzando un profilo con un filtro di esclusione di alcune sessioni (anzichè tutti gli Users), i dati potrebbero essere incoerenti.

Al fine di evitare eventuali inesattezze, è possibile creare un custom report con una dimensione non di data che sarà comune a tutte le sessioni degli User (per esempio: browsers, Sistema Operativo o Mobile Device). Questo costringe Google Analytics ad utilizzare il metodo di calcolo numero 2.

Metodo 2: Dati calcolati “on the fly”

Il metodo di calcolo numero 2 si basa sul modo in cui si assegnano, si collezionano e si raccolgono i dati persistenti del proprio traffico. Esistono diverse soluzioni che possono essere utilizzate per customizzare questi dati, uno dei più diffusi e utilizzati è quello di assegnarli e raccoglierli attraverso cookies gestiti da un browser.

Questo metodo richiede una grossa computazione su grandi insiemi di dati, in modo da far riferimento alle tabelle di dati grezzi e non alle tabelle di dati pre-aggregati. Viene richiesto un maggiore tempo rispetto al primo metodo, perché i valori sono calcolati “on the fly”; Google Analytics non riesce semplicemente ad estrarre i dati che sono stati già processati e raccoglierli nelle tabelle di dati pre-aggregati. Il calcolo avviene ogni volta si effettua una richiesta di esecuzione. Si noti inoltre che se sono presenti alcune condizioni, potrebbe intervenire una certa quota di campionamento dei dati, ma gli utenti di Google Analytics Premium possono avere accesso a report su dati non campionati.

Il metodo numero 2 viene utilizzato nei custom reports, e consente il calcolo degli utenti rispetto a tutte le dimensioni, come Browser, Città o Sorgente di Traffico.

Attenzione: per alcune dimensioni come la Sorgente o il Mezzo di Traffico, è possibile che alcuni User siano presenti in più voci (esempio: utente che effettua due sessioni, la prima da google / organico e la seconda da newsletter / email). Per questo motivo, quando si visualizzano gli User per queste dimensioni, la somma delle righe può non corrispondere al totale:

users per medium

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